I gioielli della tradizione



"La Presentosa"

 

La Presentosa è un gioiello tipico della tradizione orafa di Pescocostanzo e dell' Abruzzo, i luoghi di produzione più antichi insieme a Pescocostanzo sono  Guardiagrele, L'Aquila, Sulmona, Scanno ed Agnone (fino al 1811 in territorio abruzzese) in una fase successiva la produzione si diffuse anche nell'Italia meridionale, in particolare in Campania e sul Gargano, legata al fenomeno della transumanza. Di origine quasi certamente settecentesca, è un vero capolavoro, si tratta di un ciondolo a forma di stella composta da tanti triangolini in lastra lucida disposti a cerchi con le punte verso l'esterno, gli spazi tra i triangoli e il centro del cerchio e la sua circonferenza esterna, sono riempiti da stilemi in filigrana. Una sorta di grazioso rosone da portare appeso al collo in bella vista. Questo gioiello veniva spesso ricevuto in dono dalle giovani donne quale "pegno d'amore”, come patto di promessa sposa.


"La Cannatora"

 

La Cannatora è senza dubbio la più tipica tra le collane, cosiddetta per il fatto che veniva accostata alla gola (in dialetto canna). Si tratta di una collana a girocollo formata da una serie di sfere ovali vuote lavorate a sbalzo. Le sfere vengono ottenute battendo un punzone di ferro con uno stampo inciso a rilievo dentro mezze coppette in lamina, in modo da ottenere un rilievo a sbalzo. Queste coppette poi vengono saldate assieme e decorate tutt'intorno con sferette d'oro saldate sopra con la fiamma. Questa lavorazione ad effetto granulato è chiamata "prescine" che in dialetto indica un frutto o bacca spinosa (uva spina). Inizialmente le sfere erano infilate tramite un nastro di seta che col tempo è stato sostituito da una catenina in oro. Esistono diverse varianti al modello classico. In alcuni casi alla cannatora è aggiunto un medaglione sempre in filigrana e della stessa lavorazione della collana che spesso ha al centro un'applicazione in corallo, altre volte è possibile trovare in aggiunta la presentosa. Le sfere possono essere di diversa fattura: stampate a sbalzo col punzone ovale, "paternostre", "lisce a vache" o "pumbijane", sfaccettate., "senachele". La cannatora era il tipico regalo in occasione delle nozze. Era la suocera che metteva la collana al collo della nuora in segno di benvenuto nella nuova famiglia, ma anche come simbolo di continuità nella generazione. La Cannatora è un gioiello tipico della tradizione orafa di Pescocostanzo.


"La Corniola"

 

L'anello ha sempre avuto, presso qualunque società, un alto valore simbolico. Simbolo dell'impegno e dell'unione, come nel caso del matrimonio, ma anche simbolo di rappresentanza, di status sociale e quindi segno di riconoscimento.

Tipico della tradizione orafa di Pescocostanzo è la Corniola costituito da una corniola incisa con un profilo femminile o maschile di ispirazione mitologica o storica. L'anello a corniola, cioè con il castone impreziosito da una corniola incisa, che aveva la duplice funzione di fede nuziale e di pegno tra i fidanzati.


"Le Cecquaje "

 

"Le Cecquaje", questi orecchini risultano composti da due corpi traforati accoppiati ed abbelliti con pendenti sul lato inferiore.

Questi pendenti possono essere formati da vaghi aurei, da perle o da chiodini sagomati.

Il volto umano raffigurato nella parte centrale di alcuni orecchini è un elemento decorativo tipico solo degli esemplari di Pescocostanzo.


“Berlocche” e “Rosoni”

 

Tra le spille e i ciondoli in filigrana distinguiamo il tipo "Berlocche", hanno una cornice in filigrana elaborata con al centro un cammeo in corallo o in osso raffigurante un profilo femminile. Mentre quelle interamente realizzate in oro in filigrana, sono le spille e ciondoli tipo "Rosone"